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Acqua
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Lmwog'mwowacqua è un mwpacomposto chimico di mwpqformula molecolare mwpgHmwpwmwqamwqq2mwqgO, in cui i due mwqwatomi di mwraidrogeno sono mwrqlegati all'atomo di mwrgossigeno con mwrwlegame covalente polare. In condizioni di mwsatemperatura e mwsqpressione mwsgnormalicite-ref-10[10] si presenta come un mwtwsistema bifase, costituito da un mwualiquido incolorecite-ref-incolor-3-1[3] e insapore (che viene chiamato "acqua" in senso stretto) e da un mwvqvapore incolore (detto mwvgvapore acqueo). Si presenta allo stato mwvwsolido (detto mwwaghiaccio) nel caso in cui la temperatura sia uguale o inferiore alla mwwqtemperatura di congelamento.cite-ref-11[11]

Essendo l'acqua un ottimo mwxwsolvente, le acque naturali contengono disciolte moltissime altre sostanze, ed è per questo motivo che con il termine "acqua" si intende comunemente sia il composto chimico mwyapuro di formula Hmwyqmwygmwyw2O, sia la mwzamiscela (liquida) formata dallo stesso, con altre sostanze disciolte al suo interno.

L'acqua in natura è tra i principali costituenti degli mwzgecosistemi ed è alla base di tutte le forme di mwzwvita conosciute, compreso l'mwaaessere umano; a essa è dovuta anche la stessa mwaqorigine della vita sul nostro pianeta ed è inoltre indispensabile anche nell'uso civile, agricolo e industriale; l'uomo ha riconosciuto sin da tempi antichissimi la sua importanza, identificandola come uno dei principali elementi costitutivi dell'mwaguniverso e attribuendole un profondo mwawvalore simbolico, riscontrabile nelle principali mwbareligioni.

Sul pianeta mwbgTerra è presente nei suoi tre stati (liquido, solido e gassoso), copre il 71% della superficie del pianeta, è un elemento climatico fondamentale ed è il principale costituente del mwbwcorpo umano.cite-ref-12[12]

Contents

Note

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Etimologia

Il termine "acqua" deriva dal mwdwlatino mweaaqua, dal mweqprotoitalico *mwegakwā, a sua volta da una radice indoeuropea *mwewh₂ékʷeh₂ con collegamenti nell'area mwfagermanica (mwfqprotogermanico *mwfgahwō) e nella mwfwlingua lusitana. Il termine mwgain greco antico ὕδωρ, ὕδατος?, hýdōr, hýdatos è imparentato con il protogermanico *mwgqwatōr (da una radice indoeuropea mwggwódr̥) da cui discendono il mwgwtedesco mwhawasser e l'mwhqinglese mwhgwater; dalla stessa radice indoeuropea discende il latino mwhwunda (italiano "onda").

Fisica e chimica dell'acqua

Le prime scoperte scientifiche

Le prime teorie sulla natura degli elementi che compongono l'universo furono sviluppate dai filosofi dell'antica grecia.cite-ref-ref-storia-13-0[13] mwlqTalete identificò l'acqua come il principio da cui tutte le cose avrebbero avuto origine, al contrario mwlgEmpedocle propose che quattro elementi fondamentali, acqua, aria, fuoco e terra, miscelandosi in diverse proporzioni, fossero in grado di spiegare la variabilità degli elementi osservati in natura. Infine, Aristotele introdusse l'idea che la terra potesse trasmutarsi in acqua.cite-ref-ref-storia-13-1[13] La convinzione che l'acqua fosse un elemento primitivo e indivisibile si protrasse fino all'età moderna e con essa la controversia su quanti fossero e quali caratteristiche avessero gli elementi fondamentali che costituiscono la materia osservata.

Nel XVII secolo, mwnaJean Baptiste van Helmont, convinto che gli elementi fondamentali fossero solo acqua e aria, condusse un esperimento facendo crescere un salice da una quantità di terra innaffiata regolarmente per cinque anni. La terra su cui cresceva l'albero venne pesata all'inizio dell'esperimento e alla fine quando il salice era cresciuto. Osservando che la massa totale della terra non era cambiata significativamente, concluse che l'acqua si fosse tramutata in legno e quindi che l'acqua fosse l'elemento fondamentale costitutivo della terra.cite-ref-ref-storia-13-2[13]cite-ref-14[14]

Nel mwpg1742, mwpwAnders Celsius definì la scala di mwqatemperatura che prende il suo nome, ponendo il mwqqpunto di fusione dell'acqua (alla normale mwqgpressione atmosferica) a 100 gradi e il mwqwpunto di ebollizione a 0 gradi; nel 1745 però mwraLinneo la invertì, arrivando alla scala come la conosciamo oggi.cite-ref-15[15]

Numerosi esperimenti nell'ambito della teoria del mwtgflogisto furono condotti nel XVIII secolo, dove si osservò che l'idrogeno, gas altamente infiammabile a quel tempo non identificato in quanto elemento, si compone con l'ossigeno producendo acqua. La reazione di combustione dell'idrogeno era attribuita alla presenza del flogisto, supponendo quindi che il flogisto potesse essere considerato come un fluido o una sostanza. mwtwHenry Cavendish condusse una serie di esperimenti nei quali produsse idrogeno a partire dalla reazione fra acidi e metalli;cite-ref-16[16] osservando che idrogeno e ossigeno gassosi si combinano completamente in acqua in volumi in proporzione circa uguale a due a uno. Propose quindi una teoria in base alla quale l'ossigeno era semplicemente acqua privata del flogisto, mentre l'idrogeno acqua con un eccesso flogisto, mantenendo quindi la teoria in base alla quale l'acqua è un elemento fondamentale della natura. Negli stessi anni mwvaJames Watt propose una teoria analoga, in cui invece l'acqua veniva considerata questa volta come un composto di aria e flogisto,cite-ref-17[17] mentre mwwqAntoine Laurent Lavoisier, in completa opposizione alla teoria del flogisto, fu il primo a proporre l'ipotesi corretta secondo la quale l'acqua è un composto di ossigeno e idrogeno.cite-ref-ref-storia-13-3[13]

La prima scomposizione dell'acqua in idrogeno e ossigeno mediante il processo di mwywelettrolisi fu eseguita nel 1800 dal chimico inglese mwzaWilliam Nicholson.cite-ref-18[18] L'interpretazione del processo di elettrolisi rimase aperta; dopo la formulazione della teoria atomica da parte di mw0qJohn Dalton, mw0gAmedeo Avogadro fu il primo a suggerire che l'acqua fosse composta da due atomi di idrogeno e uno di ossigeno.cite-ref-ref-storia-13-4[13] Si scoprì infatti che l'acqua è parzialmente dissociata in ioni Hmw1w+ e mw2aOH-, che migrano verso i due poli della cella elettrolitica, dove si svolgono le seguenti reazioni:

anodo (+): mw3a4 OHmw3q- → Omw3g2 + 2 Hmw3w2O + 4 emw4a-
catodo (−): mw4w2 Hmw5a+ + 2 emw5q− → Hmw5g2

l'ossigeno e l'idrogeno vengono prodotti sotto forma di bolle gassose sulla superficie degli elettrodi, da cui possono essere raccolti.

Una controversia scientifica è nata alla fine degli mw6qanni sessanta a proposito dell'esistenza di una forma mw6gpolimerica dell'acqua (la "poliacqua"). È ormai condivisa l'opinione che tale "poliacqua" non esista.cite-ref-19[19]cite-ref-20[20]cite-ref-21[21]

Le forme fisiche dell'acqua

L'acqua assume più mw-gforme in natura. Allo stato mw-wsolido è nota come mw-aghiaccio, allo stato mw-qaeriforme è nota come mw-gvapore acqueo. Sono note anche altre due forme solide, quella del mw-wghiaccio vetroso e quella del mwaqasolido amorfo, non cristallino, simile al mwaqevetro (mwaqighiaccio amorfo). A pressioni estreme il ghiaccio può assumere diversi stati solidi, numerati con numeri romani. La gamma delle forme solide dell'acqua è così vasta e varia da non essere nemmeno confrontabile con quella di alcun altro mwaqmmateriale.cite-ref-22[22] Gli stati dell'acqua e le loro caratteristiche sono determinate dalle proprietà quantistiche della molecola mwaqg H 2 O {\displaystyle {\ce {H2O}}} ; per questa ragione è possibile studiare le forme dell'acqua, oltre che con gli esperimenti, anche attraverso simulazioni numeriche a partire dai principi della mwaqkmeccanica quantistica.cite-ref-23[23]

Il ghiaccio e la mwassneve con cui abbiamo a che fare nell'esperienza quotidiana presentano, di norma, una mwaswstruttura cristallina esagonale (mwas0ghiaccio Ih). Solo leggermente meno stabile (mwas8metastabile) della forma esagonale è quella cubica (mwataGhiaccio Ic). Raffreddando il ghiaccio Imwatih si ha la formazione di una diversa configurazione, la forma del mwatmghiaccio XI, nella quale i protoni presentano un'elevata mobilità.

A diverse temperature e pressioni possono esistere altri tipi di ghiaccio, che possono essere identificati nel mwatudiagramma di fase del ghiaccio. Tra questi, vi sono: II, III, V, VI, VII, VIII, IX, e X. Il passaggio da un ghiaccio all'altro avviene attraverso una mwatytransizione isotermica (come per tutte le mwatctransizioni di fase). Sotto opportune condizioni, tutti questi tipi possono esistere anche a temperatura ambiente. I vari tipi di ghiaccio differiscono per la loro mwatostruttura cristallina, ordinamento e mwatsdensità.

Esistono due altre fasi del ghiaccio che sono metastabili: la IV e la XII. Il ghiaccio XII fu scoperto nel 1996 da C. Lobban, J.L. Finney e W.F. Kuhs.cite-ref-24[24] Nel 2006 sono state scoperte le forme XIII e XIV.cite-ref-25[25]

Oltre alle forme cristalline, l'acqua può esistere in mwauystati amorfi: acqua solida amorfa, ghiaccio amorfo a bassa densità, ghiaccio amorfo ad alta densità, ghiaccio amorfo ad altissima densità e acqua vetrosa sottoraffreddata.

Esistono anche molecole d'acqua costituite da mwaugisotopi dell'idrogeno al posto del normale mwaukprozio (mwauomwaus1mwauw1H), che trovano impiego principalmente in ambito mwau0nucleare.

Nel mwau82016 viene scoperto un secondo stato liquido dell'acqua che si presenta a una temperatura tra i 40º e i 60º con valori diversi di mwavacostante dielettrica e di mwaverilassamento spin-reticolo cambiando il regime della mwavidilatazione termica e della velocità di propagazione del suonocite-ref-26[26].

Acqua pesante e superpesante

L'mwavkacqua pesante (Dmwavo2O o mwavsmwavw2mwav01Hmwav42O) è un'acqua in cui gli atomi di idrogeno sono sostituiti da atomi di mwav8deuterio, mwawaisotopo dell'idrogeno avente mwawepeso atomico 2 mwawiuma. Il suo comportamento chimico è sostanzialmente uguale a quello dell'acqua. mwawmGilbert Newton Lewis ha isolato il primo campione di pura mwawqacqua pesante nel 1933.cite-ref-27[27]

L'acqua pesante trova applicazione in quanto è un mwawomoderatore meno efficace dell'acqua comune (idrogeno + ossigeno) dei mwawsneutroni emessi dalla mwawwfissione nucleare ma ha una sezione di assorbimento dei neutroni molto inferiore. Nell'ingegneria nucleare l'acqua comune viene detta acqua leggera quando viene impiegata come refrigerante/moderatore del nocciolo di un mwaw0LWR, sia in condizioni sottoraffreddate (reattori mwaw4PWR) sia in condizioni di ebollizione (reattori mwaw8BWR). L'origine di questo termine deriva dalla contrapposizione con il termine mwaxaacqua pesante, che identifica una sostanza chimicamente simile all'acqua ma in cui l'mwaxeisotopo più comune dell'idrogeno di peso 1 è sostituito con l'isotopo mwaxideuterio di peso 2; l'acqua pesante è impiegata come moderatore/refrigerante nei reattori mwaxmCANDU.

Esiste anche un'altra forma meno stabile, chiamata mwaxuacqua superpesante (Tmwaxy2O o mwaxcmwaxg3mwaxk1Hmwaxo2O), in cui al posto degli atomi di idrogeno sono presenti atomi di mwaxstrizio, isotopo dell'idrogeno avente peso atomico 3 uma.cite-ref-28[28]

I cambiamenti di stato dell'acqua

L'acqua è una delle pochissime sostanze esistenti (insieme a mwaycgallio, mwaygbismuto e mwaykantimonio) in cui il processo di solidificazione avviene con un aumento di mwayovolume specifico (pari a circa 0,087 mwaysL/mwaywkg, alla temperatura di 0 mway0°C (273,15 mway4K) alla pressione di 1 mway8atm), mentre il suo mwazapunto di ebollizione è a 100mwaze °C (373,15 K).cite-ref-29[29] Ciò comporta che alla diminuzione della temperatura, la pressione corrispondente al passaggio di stato solido-liquido aumenti sensibilmente: si ha una pendenza negativa della linea di passaggio solido-liquido nel mwazydiagramma di fase pressione-temperatura. In particolare, per ogni centesimo di grado Celsius (0,01mwazc °C) di diminuzione della temperatura si ha un aumento della pressione di fusione di circa una atmosfera. Questa relazione è verificata fino alla pressione di 2070 atm e alla temperatura di -22mwazg °C, oltre la quale si hanno altri mwazkstati allotropici.

Alla mwazspressione atmosferica (1 mwazwatm) l'acqua mwaz0bolle alla temperatura di 100mwaz4 °C. Come per tutte le altre sostanze, durante la trasformazione è necessario fornire una certa quantità di calore (detto mwaz8calore latente), che nel caso dell'acqua è più elevato di ogni altra sostanza nota: a condizioni di 0mwaaa °C e di 1 atm questo calore di vaporizzazione è infatti pari a 2501 mwaaekJ/mwaaikg. Fra i 90mwaam °C e i 250mwaaq °C vale la regola empirica per cui la pressione di vaporizzazione mwaau p v a p {\displaystyle p_{vap}} (in bar) è pari alla quarta potenza della centesima parte della temperatura di vaporizzazione mwaay T v a p {\displaystyle T_{vap}} (in gradi Celsius):

mwaak p v a p = ( T v a p 100 ) 4 {\displaystyle p_{vap}=\left({\;T_{vap}\, \over 100}\right)^{4}}

L'acqua superionica

Nel 1999 fu previsto dal mwabaSISSA di Trieste e “mwabeAbdus Salam” International Centre for Theoretical Physics (ICTP) di Trieste in via teorica l'esistenza di una fase dell'acqua chiamata "superionica"cite-ref-acquasuperionica-30-0[30] o mwabyghiaccio superionico. A febbraio 2018 uno studio pubblicato su mwabcNature Physics di ricercatori del mwabgLawrence Livermore National Laboratory ne conferma l'esistenza.cite-ref-acquasuperionica-30-1[30] Dopo una certa pressione gli ioni ossigeno prendono forma di mwab0reticolo cristallino, tipico di un solido mentre gli ioni idrogeno si ritrovano in uno stato liquido.cite-ref-acquasuperionica-30-2[30]

Proprietà chimico-fisiche dell'acqua

Il colore dell'acqua

L'acqua risulta blu perché quando la luce del sole, che contiene tutti i colori, vi penetra, alcuni colori vengono assorbiti dalle sue molecole, in particolare esse assimilano maggiormente i colori arancione e rosso, quindi quando la luce arriva ai nostri occhi ha minore colorazione arancione e rossa e ci appare come se fosse più blu rispetto a ciò che chiamiamo luce bianca.cite-ref-wolke-31-0[31]
Invece per quanto riguarda l'acqua marina il motivo della colorazione è un po' diverso: i plancton che vi vivono, infatti, assorbono un po' di luce blu e rossa mentre la grande quantità di materia organica disciolta assorbe quasi esclusivamente luce blu. Questo fa sì che la luce restante tenda a un blu più profondo e violaceo rispetto all'azzurro pallido dell'acqua pura. Invece il colore verde turchese delle acque dei mari del sud e delle isole dei Caraibi è dovuto all'ingente presenza di fitoplancton, diffusore particolarmente efficace di luce gialla e verde.cite-ref-wolke-31-1[31]

Confrontata con altre sostanze dalle molecole simili per massa o omologhe di altri elementi dello stesso gruppo della mwacwtavola periodica (ad esempio l'mwac0acido solfidrico), l'acqua allo stato liquido presenta alcune anomalie:

• un mwadapunto di ebollizione molto alto;
• un mwadivolume molare piuttosto basso;
• un mwadqcalore specifico elevato con un minimo a 35mwadu °C;
• una mwadcviscosità che presenta un minimo alle alte pressioni;
• un punto di massimo nel diagramma densità-temperatura, per cui al di sotto della temperatura di massimo il liquido diminuisce di volume all'aumentare della temperatura.

Inoltre durante il processo di mwadocongelamento si ha un notevole aumento di volume.cite-ref-32[32]

Queste anomalie sono causate dal fatto che l'mwaeaorganizzazione cristallina, dovuta nel ghiaccio ai mwaeelegami idrogeno, sussiste ancora nell'acqua liquida, costituendo un edificio macromolecolare lacunare con legami interni mobili che diminuiscono di numero all'aumentare delle temperature e che formano un insieme di mwaeiagglomerati polimerici a grappolo in mwaemequilibrio dinamico, e di molecole libere o legate in catene o in anelli.

A differenza della maggior parte delle altre sostanze,cite-ref-33[33] per le quali la forma solida presenta una mwaekdensità maggiore rispetto alla forma liquida, il mwaeoghiaccio è meno denso dell'acqua liquida.cite-ref-34[34] La densità dell'acqua è infatti massima a 4mwae8 °C,cite-ref-35[35] temperatura alla quale l'acqua è liquida. Ciò è dovuto appunto alla natura dei legami idrogeno, che tengono le molecole dell'acqua liquida più strette di quanto non lo siano allo stato solido.

Il fenomeno dell'espansione dell'acqua a basse temperature costituisce un vantaggio per tutte le creature che vivono in ambienti di acqua dolce d'inverno. L'acqua, raffreddandosi in superficie, aumenta di densità e scende verso il fondo innescando mwafocorrenti convettive che raffreddano uniformemente l'intero bacino. Quando la temperatura in superficie scende sotto i 4mwafs °C questo processo si arresta, e per la mwafwspinta di Archimede l'acqua più fredda rimane in superficie, dove, con un ulteriore calo della temperatura, forma uno strato di mwaf0ghiaccio. Se l'acqua non avesse questa particolarità, i laghi ghiaccerebbero interamente, e di conseguenza tutte le forme di vita presenti morirebbero.

La situazione nelle acque salate è differente: il mwaf8sale contenuto nell'acqua abbassa infatti sia il punto di congelamento dell'acqua (di circa 2mwaga °C, per il fenomeno dell'mwageabbassamento crioscopico) sia la temperatura a cui l'acqua raggiunge la sua massima densità (fino a circa 0mwagi °C). Quindi nelle acque marine i moti convettivi che portano verso il fondo l'acqua più fredda non sono bloccati dal gradiente di densità, come avviene nelle acque dolci. Per questo le creature che vivono sul fondo degli mwagmoceani artici si sono dovute adattare, durante il loro mwagqprocesso evolutivo, a sopravvivere a temperature prossime a 0mwagu °C.

Alle normali condizioni di mwagcsalinità dell'acqua di mare, l'acqua congela a circa −1,9mwagg °C. Il ghiaccio che si forma è sostanzialmente privo di sale (per cui presenta una densità pressoché uguale a quella del ghiaccio di acqua dolce). Questo ghiaccio galleggia sulla superficie, mentre il sale che ne è stato "espulso" aumenta la salinità e la densità dell'acqua circostante, la quale scende per convezione verso il fondo.

Le condizioni di temperatura e pressione in cui le fasi solida, liquida e gassosa di una sostanza coesistono in equilibrio tra loro è detta mwagopunto triplo. Per l'acqua il punto triplo viene assunto come riferimento per la misurazione della temperatura, avendo fissato per convenzione che questi è a 273,16mwags K (e a 0,01mwagw °C); la pressione al punto triplo dell'acqua è di 611,2 mwag0Pa, che è un valore molto basso, se si considera che al livello del mare la mwag4pressione atmosferica vale mediamente 101.300mwag8 Pa.

L'acqua possiede un'elevata mwahytensione superficiale,cite-ref-36[36] osservabile dalla geometria sferica delle gocce d'acqua e dal fatto che alcuni oggetti (ad esempio un ago) o insetti riescono a galleggiare sulla superficie dell'acqua.cite-ref-37[37] Altra diretta conseguenza della tensione superficiale è la mwah8capillarità. Essa consiste nella capacità dell'acqua di risalire (per brevi tratti) in fessure e tubi sottilissimi. Tanto più la fessura è sottile tanto maggiore sarà lo spostamento acropeto (verso l'alto).cite-ref-38[38] La tensione superficiale svolge un ruolo fondamentale nelle funzioni di molti organismi viventi. Un esempio è il trasporto dell'acqua negli mwaiqxilemi degli steli delle piante; la tensione superficiale mantiene la colonna d'acqua unita e mwaiuforze adesive mantengono l'acqua aderente allo xilema. Colonne altrettanto alte e sottili di liquidi meno mwaiycoesi e meno aderenti si spezzerebbero, formando sacche d'aria o di vapore, rendendo inefficiente (o addirittura impossibile) il trasporto del liquido attraverso lo xilema.

L'acqua pura (mwaigdistillata) è un buon mwaikisolante elettrico (cioè un cattivo mwaioconduttore). Ma, essendo anche un buon mwaissolvente, nella pratica sovente reca in sé tracce di mwaiwsali disciolti in essa, che, con i loro mwai0ioni la rendono un buon conduttore di elettricità.cite-ref-39[39]

Date le sue buone capacità solventi, l'acqua pura non è reperibile in natura.cite-ref-40[40] Per semplice esposizione all'aria, l'acqua ne dissolve l'mwajcanidride carbonica, formando una soluzione molto diluita di mwajgacido carbonico che può arrivare fino a un valore di pH 5,6.cite-ref-41[41] Analogamente le gocce di mwaj0pioggia presentano sempre una seppur minima acidità. La presenza di mwaj4ossidi di zolfo o di mwaj8azoto nell'atmosfera, tramite la loro dissoluzione nelle gocce di pioggia, porta a mwakapiogge acide aventi valori di pH minori di 5 (in Italia si sono registrati anche piogge acide con valori di pH intorno a 3,5),cite-ref-42[42] i cui effetti sull'ambiente sono ben più seri. Il pH dell'acqua di mare è tra 7,7 e 8,4.cite-ref-43[43]

La natura dipolare dell'acqua

Una importante caratteristica dell'acqua è data dalla mwak8polarità della sua mwalamolecola, con mwalemomento di dipolo molecolare pari a 1,847 mwaliD.cite-ref-44[44] La forma della molecola dell'acqua è assimilabile a un mwalctetraedrocite-ref-45[45] con l'atomo di ossigeno al centro, due atomi di idrogeno a due dei vertici e due doppietti elettronici non condivisi (mwalwmwal0lone pairs) agli altri due. Questi ultimi, per via della repulsione elettrostatica, distorcono leggermente la struttura tetraedrica, facendo sì che l'angolo formato dai due legami O-H sia di 104,45º, inferiore ai 109.5º di un tetraedro regolare.cite-ref-46[46] Gli elettroni sono maggiormente attratti verso l'atomo di ossigeno, essendo questo più mwamielettronegativo dell'idrogeno, pertanto i legami che si formano tra gli atomi di H e l'atomo di O sono chiamati "covalenti polari", in quanto presentano una parziale mwammcarica negativa in corrispondenza dell'atomo di ossigeno (mwamq2 δmwamu-) e una parziale carica positiva in corrispondenza degli atomi di idrogeno (mwamyδmwamc+).

È estremamente rilevante il fatto che l'acqua, essendo un composto mwamkanfotero, si autodissoci seppur in maniera estremamente limitata in mwamoanioni idrossido e cationi idrossonio. In effetti, da misure accurate risulta che l'acqua pura ha un mwamspH pari a 7,00 a 25mwamw °C e pressione ambiente.

Una molecola che presenta questo squilibrio di cariche elettriche è detta essere un mwam4dipolo elettrico. Le cariche fanno sì che molecole d'acqua vengano attratte reciprocamente l'una dall'altra. Questa attrazione nell'acqua è particolarmente intensa (anche se è molto più debole dei mwam8legami covalenti interni alla molecola stessa) e prende il nome di mwanalegame a idrogeno (o mwaneH-bond) e spiega molte delle proprietà fisiche tipiche dell'acqua.

La presenza del legame a idrogeno spiega ad esempio i valori relativamente alti del mwanmpunto di fusione e del mwanqpunto di ebollizione dell'acqua: è necessaria infatti una maggiore energia (rispetto a sostanze meno polari) per rompere i legami a idrogeno che tengono unite le molecole le une alle altre. Ad esempio l'mwanuacido solfidrico, Hmwany2S (simile per geometria ma incapace di formare legami a idrogeno), è un gas a temperatura ambiente, pur avendo un mwancpeso molecolare quasi doppio rispetto all'acqua.

Sempre al legame a idrogeno è da attribuire l'elevata mwaoecapacità termica specifica. Il legame a idrogeno spiega anche l'insolito comportamento dell'acqua quando questa congela: a causa di questo legame, quando la temperatura si abbassa fino al punto di congelamento, le molecole di acqua si organizzano in una struttura mwaoicristallina dalla mwaomsimmetria esagonale tipica del mwaoqghiaccio, che risulta essere meno densa dell'acqua liquida.

Dal fatto che il ghiaccio sia meno denso dell'acqua liquida discende che il ghiaccio può essere fuso anche in seguito a un aumento di pressione. Tale pressione risulta essere piuttosto elevata.cite-ref-48[48] Allo stato solido ogni molecola di acqua si lega con altre quattro molecole mediante legami a idrogeno in una configurazione mwaootetraedrica, dando luogo a una conformazione tridimensionale a strati costituiti di anelli esagonali.

Allo stato liquido la continua formazione e rottura di legami a idrogeno dà luogo ad aggregati fluttuanti (chiamati "domini") molto estesi (dell'ordine di decine di molecole), dovuti al fatto che la formazione di un legame a idrogeno (mwaowH-bond) fra due molecole ne induce la formazione di un altro, innescando una sorta di mwao0reazione a catena. Ogni dominio ha una struttura simile a quella del ghiaccio; secondo una ricerca americana, a temperature tra 0 e 100mwao4 °C e pressione atmosferica, ogni molecola di acqua è circondata mediamente da altre 4,7 molecolecite-ref-princeton-47-1[47] e la distanza fra due atomi di ossigeno di molecole attigue è di circa 3 mwapmÅ, rendendo così molto influenti le interazioni a corto raggio. In particolare, ogni molecola di acqua instaura, alle condizioni anzidette, circa 1,35 legami idrogeno con le molecole di acqua vicine.cite-ref-princeton-47-2[47] L'esistenza di questi domini impartisce all'acqua un elevato grado di strutturazione, che ne determina molte caratteristiche peculiari.

La durata della vita media di un dominio è un argomento molto controverso e oggetto di dibattito; tralasciando le più o meno recenti polemiche sulla cosiddetta "memoria dell'acqua", la vita media di un dominio è comunemente ritenuta essere dell'ordine di 0,1 mwapkns, ma esistono teorie ed evidenze sperimentali secondo cui potrebbe essere molto più lunga, cioè di alcuni secondi o anche più; secondo altre ricerche, invece, sarebbe assai più breve, dell'ordine dei 50 mwapofs. Si è recentemente appurato, inoltre, che i processi di rilassamento nell'acqua avvengono seguendo diverse scale temporali; ciò vuol dire che coesistono aggregati molecolari diversi, ognuno con la propria struttura, che danno luogo a un quadro estremamente complesso.cite-ref-49[49]cite-ref-50[50]cite-ref-51[51]cite-ref-52[52]cite-ref-53[53]

Le macromolecole biologiche e le strutture sopramolecolari interagiscono con le molecole di acqua vicine (acqua di mwarqidratazione), modificandone alcune caratteristiche e subendo a loro volta modifiche nelle proprie caratteristiche. Le molecole di acqua dello mwarustrato di idratazione, ad esempio, hanno un'orientazione preferenziale e una limitata libertà di movimento rotazionale e traslazionale, che fa passare i tempi di correlazione dai 10mwary−12 mwarcs dell'acqua pura ai 10mwarg−6÷10mwark−9 s dell'acqua dei gusci di idratazione.cite-ref-54[54]

L'acqua forma mwar8clatrati idrati, costituiti da "gabbie" di molecole di acqua che circondano molecole o ioni estranei. Al di là dell'interesse per la loro struttura, che illustra quale organizzazione possa imporre il legame a idrogeno, gli idrati clatrati si assumono spesso a modello della maniera in cui l'acqua sembra organizzarsi intorno ai gruppi apolari, quali ad esempio quelli delle mwasaproteine.

Alcuni composti ionici formano idrati clatrati nei quali l'anione è incorporato nell'intelaiatura dei legami a idrogeno. Questo tipo di clatrati ricorre frequentemente con gli accettori di legame a idrogeno molto forti, quali mwasiF- e mwasqOH-. Le molecole di acqua inoltre mediano alcune reti di legami a idrogeno intracatena e intercatena, contribuendo alla stabilizzazione e al mwasyripiegamento del mwasccollagene, che è una delle proteine più importanti in natura.

L'acqua come solvente

Chimicamente l'acqua è un buon mwas4solvente.cite-ref-polizzotti8-55-0[55] Le proprietà solventi dell'acqua sono essenziali per gli esseri viventi, dal momento che consentono lo svolgersi delle complesse reazioni chimiche che costituiscono le basi della vita stessa (ad esempio, quelle che avvengono nel mwatmsangue o nel mwatqcitoplasma della mwatucellula).

Il comportamento di solvente dell'acqua è determinato dalla mwatcpolarità della sua molecola: quando un composto ionico o polare viene disciolto in acqua, viene circondato dalle molecole di acqua, le quali, si inseriscono tra uno ione e l'altro o tra una molecola e l'altra di soluto (grazie alle loro piccole dimensioni), orientandosi in modo da presentare a ogni ione (o estremità polare) del soluto la parte di sé che reca la carica opposta; questo indebolisce l'attrazione tra gli ioni (o tra le molecole polari) e rompe la struttura cristallina; ogni ione (o ogni molecola polare) si ritrova quindi mwatgsolvatato (o idratato), cioè circondato completamente da molecole d'acqua che interagiscono con esso.cite-ref-polizzotti8-55-1[55]cite-ref-56[56]

Un esempio di soluto ionico è il comune mwauisale da cucina (mwaumcloruro di sodio), un esempio di soluto molecolare polare è lo mwauqzucchero.

In generale, le sostanze ioniche polari (quali mwauyacidi, mwaucalcoli e mwaugsali) sono abbastanza solubili in acqua, mentre non lo sono le sostanze non polari (quali grassi e oli). Le molecole non polari non si miscelano all'acqua, perché per quest'ultima è favorita dal punto di vista energetico la formazione di legami a idrogeno al suo interno, piuttosto che la formazione di mwauklegami di Van der Waals con molecole non polari.

La natura anfotera dell'acqua

L'acqua è una sostanza mwaveanfotera, ovvero capace di comportarsi sia da mwaviacido che da mwavmbase.

A mwavupH 7 (condizione di neutralità) la mwavyconcentrazione di mwavcioni idrossido OHmwavg- è uguale a quella di mwavkioni idrogeno Hmwavo+ (o meglio ioni mwavsidrossonio Hmwavw3Omwav0+). Quando questo equilibrio viene alterato, la soluzione diventa acida (maggiore concentrazione di ioni idrogeno) o basica (maggiore concentrazione di ioni idrossido).

In presenza di un acido più forte di essa, l'acqua si comporta da base, in presenza di un acido più debole di essa, l'acqua si comporta da acido.

Ad esempio, nell'mwawaequilibrio:

mwawm HCl + H 2 O ↽ ↽ − − − − ⇀ ⇀ H 3 O + + Cl − − {\displaystyle {\ce {HCl + H2O <=> H3O+ + Cl-}}}

l'acqua si comporta come base e accetta lo ione Hmwawu+ di un altro acido (HCl, nell'esempio).

Invece nella reazione con l'mwawcammoniaca:

mwawo NH 3 + H 2 O ↽ ↽ − − − − ⇀ ⇀ NH 4 + + OH − − {\displaystyle {\ce {NH3 + H2O <=> NH4+ + OH-}}}

è l'acqua ad agire da acido, donando il suo ione Hmwaww+ a quest'ultima.

Lo ione Hmwaw43Omwaw8+, presente sempre in piccole quantità insieme alla normale molecola d'acqua, si forma in seguito alla reazione chimica di "autoprotolisi dell'acqua":cite-ref-57[57]

mwaxy 2 H 2 O ↽ ↽ − − − − ⇀ ⇀ H 3 O + + OH − − {\displaystyle {\ce {2H2O <=> H3O+ + OH-}}}

Questa reazione è anche nota come mwaxgautoionizzazione,cite-ref-58[58] "semi-ionizzazione" o "autodissociazione" dell'acqua, e spiega la natura anfotera dell'acqua.cite-ref-59[59]

L'importanza biologica dell'acqua

L'acqua è una componente fondamentale di tutti gli mwaysorganismi viventi presenti sul mwaywnostro pianeta. Si trova in elevate percentuali nelle mway0cellule (in particolare nel mway4citoplasma e nei mway8vacuoli, presenti nelle mwazacellule vegetali e in alcuni mwazeprotisti), al cui interno viene convogliata attraverso il processo di mwazipinocitosi.cite-ref-61[61] Nel mwazcprotoplasma di tutte le cellule, sia mwazgprocarioti sia mwazkeucarioti, l'acqua rappresenta il composto predominante e agisce come mwazosolvente per tutte le mwazsbiomolecole (come mwazwcarboidrati, mwaz0proteine, mwaz4vitamine idrosolubili ecc.), dando loro la possibilità di reagire tra di loro nelle varie mwaz8reazioni biochimiche. Oltre che come solvente, l'acqua partecipa attivamente come reagente in diverse mwa0areazioni metaboliche, soprattutto quelle di mwa0eidrolisi, ed è, assieme all'mwa0ianidride carbonica, uno dei principali reagenti della mwa0mfotosintesi clorofilliana; è inoltre, sempre assieme alla COmwa0q2, il prodotto conclusivo del processo di mwa0urespirazione cellulare.

Essendo il principale costituente della gran parte dei viventi, l'acqua è quindi presente anche nell'mwa0corganismo umano, in percentuali variabili a seconda dell'mwa0getà, del sesso e del peso. I fluidi corporei che hanno il maggiore contenuto di acqua sono il mwa0kliquido cefalo-rachidiano (99%), il mwa0omidollo osseo (99%) e il mwa0splasma sanguigno (85%).cite-ref-62[62] Risulta quindi di fondamentale importanza per il trasporto dei mwa1anutrienti in tutti i distretti corporei e per l'eliminazione e l'escrezione, tramite l'mwa1eurina, delle scorie prodotte nelle reazioni biochimiche. L'acqua inoltre svolge una funzione determinante nella regolazione della mwa1itemperatura corporea (tramite la mwa1msudorazione) e della concentrazione dei sali minerali; partecipa inoltre alla mwa1qdigestione, favorendo il transito intestinale e l'mwa1uassorbimento delle sostanze nutritive. Proprio perché l'acqua deve essere presente in quantità molto elevate nell'alimentazione umana viene classificata come "mwa1ymacronutriente".cite-ref-63[63]

Nelle piante è il componente principale della mwa1wlinfa, che ha la funzione di trasportare i principi nutritivi in tutti i mwa10tessuti, e dei mwa14vacuoli, che regolano la mwa18pressione osmotica. Nell'organismo umano l'acqua costituisce il 65% del peso corporeo, diminuendo gradualmente all'avanzare dell'età e a seconda del sesso.cite-ref-64[64]cite-ref-65[65]

| | Bambino | Uomo | Donna |
|---|---|---|---|
| Magro | 80 | 65 | 55 |
| Normale | 70 | 60 | 50 |
| Obeso | 65 | 55 | 45 |

L'acqua nell'universo

Nelle mwa4knubi interstellari della nostra mwa4ogalassia, la mwa4sVia Lattea, è stata riscontrata la presenza di molecole d'acqua.cite-ref-66[66] Si presume che l'acqua sia abbondante anche in altre galassie, dato che i suoi componenti elementari (idrogeno e ossigeno) sono tra i più abbondanti mwa5aelementi dell'mwa5euniverso. Inoltre, il rilevamento di una grossa quantità d'acqua in un mwa5iquasar distante 12 miliardi di anni luce, dimostra che l'acqua sia stata presente nell'universo per quasi tutta la sua esistenza.cite-ref-67[67]cite-ref-68[68]

Gran parte dell'acqua presente nell'universo potrebbe essere un prodotto secondario della fase di mwa5wformazione stellare.cite-ref-69[69] Le mwa6estelle, al termine della loro formazione, emettono un mwa6ivento stellare particolarmente intenso, accompagnato dall'emissione di un grande flusso di gas e polveri; quando questo flusso impatta contro il gas residuo della mwa6mnube molecolare, si generano delle mwa6qonde d'urto che comprimono e riscaldano i gas. L'acqua riscontrata all'interno delle nebulose in cui è presente un'attività di formazione stellare si è originata rapidamente a partire dal gas compresso riscaldato.cite-ref-70[70]

Un "sottoprodotto" della fase di formazione stellare è la formazione di mwa6osistemi planetari, anche simili al mwa6ssistema solare.cite-ref-71[71] In simili sistemi sarebbe possibile rintracciare acqua su corpi celesti non molto caldi, quali mwa7acomete, mwa7epianeti e mwa7isatelliti.

Ghiaccio d'acqua

Sotto forma di mwa7ughiaccio, è stata trovata su:

• mwa7gLuna, nei crateri lunaricite-ref-acqua-72-0[72]
• mwa74Cererecite-ref-73[73]
• mwa8qMarte (per lo più tracce)cite-ref-74[74]
• i satelliti di alcuni pianeti, tra cui mwa8oTitano, mwa8sEuropa, mwa8wEncelado, mwa80Tritone e anche, come mostrato dal sorvolo ravvicinato della sonda mwa84New Horizons nel 2015, sul pianeta nano Plutone.cite-ref-75[75]

Ghiaccio sarebbe contenuto anche nell'interno di mwa9qUrano e mwa9uNettuno,cite-ref-hubbard-76-0[76] oltre che nelle mwa9ocomete.

Vapore acqueo

Allo stato gassoso (vapore acqueo) è stata trovata su:

• mwa-qMercurio (3,4% nell'mwa-uatmosfera e in alte percentuali nell'mwa-yesosfera)cite-ref-77[77]
• mwa-wAtmosfera di Venere: 0,002%cite-ref-bertaux2007-78-0[78]
• Luna (piccole tracce ad alte latitudini)cite-ref-sridharan2010-79-0[79]
• mwa-cAtmosfera di Marte: 0,03%cite-ref-rapp2012-80-0[80]
• mwa-0Cerere (nei geyser)cite-ref-kuppers2014-81-0[81]
• mwbamAtmosfera di Giove: 0,25%cite-ref-82[82]
• mwbakEuropa: in alte percentuali nei geysercite-ref-83[83]
• mwba8Encelado (in alte percentuali nei mwbbageysercite-ref-84[84])
• sugli mwbbyesopianeti, come ad esempio mwbbcHD 189733 bcite-ref-85[85], mwbbwHD 209458 bcite-ref-86[86] o mwbceGJ 9827 d.cite-ref-acqua-87-0[87]

Acqua liquida

Nel nostro sistema solare, concreta è la possibilità che acqua liquida sia presente anche al di sotto della superficie delle mwbcglune di mwbckSaturno mwbcoEncelado e mwbcsDione e della mwbcwluna di mwbc0Giove mwbc4Europa, visitate rispettivamente dalla sonda mwbc8Cassini-Huygens e dalla mwbdaGalileo.cite-ref-beuthe2016-88-0[88]cite-ref-89[89]cite-ref-global-90-0[90]cite-ref-zimmer-91-0[91] Studi degli mwbeeanni 2010 e successivi suggeriscono che anche mwbeiGanimede, mwbemTitano, mwbeqCererecite-ref-cerere-92-0[92] e mwbekPlutone potrebbero avere acqua liquida sotto la superficie.cite-ref-93[93]

L'acqua e la zona abitabile

La presenza di acqua liquida (e in misura minore nelle forme gassosa e solida) sulla Terra è una condizione essenziale per lo sviluppo e il mwbfasostentamento della vita come la conosciamo. La Terra presenta tali condizioni favorevoli poiché si trova in quella che gli astronomi definiscono mwbfezona abitabile del mwbfisistema solare, ovvero una stretta fascia orbitale in cui l'mwbfmirraggiamento da parte del mwbfqSole è tale da mantenere l'acqua allo stato liquido: infatti, se solo il nostro pianeta fosse stato più lontano,o più vicino alla nostra stella, anche solo del 5% (otto milioni di chilometri), le condizioni in grado di mantenere simultaneamente i tre stati fisici dell'acqua avrebbero avuto minori possibilità di verificarsi.cite-ref-94[94]

Definire la nozione di mwbfoabitabilità planetaria comincia dallo studio delle mwbfsstelle: infatti, l'abitabilità di un pianeta dipende in buona parte dalle caratteristiche del sistema planetario, e dunque della stella, che lo ospita.cite-ref-extraterr-95-0[95] Si stima attualmente che il mwbgadominio spettrale appropriato per le stelle con pianeti abitabili vada dall'inizio della mwbgeclasse F o mwbgiG fino a metà della mwbgmclasse spettrale K; si tratta di stelle non troppo calde né troppo fredde, che stanno nella mwbgqsequenza principale sufficientemente a lungo perché la vita abbia possibilità di mwbgucomparire ed mwbgyevolvere sino anche a forme complesse.cite-ref-extraterr-95-1[95] Questo tipo di stelle costituisce probabilmente dal 5 al 10% delle stelle della nostra galassia.

Poco favorevoli a ospitare la vita sembrano essere i sistemi planetari attorno alle mwbgwnane rosse, ovvero le stelle tra la classe K e la classe M. Esse, pur avendo periodi di vita estremamente lunghi (teoricamente, anche centinaia di miliardi di anni o più),cite-ref-96[96]cite-ref-97[97] possiedono delle mwbhuluminosità così basse che, perché le condizioni di mwbhyinsolazione della superficie del pianeta siano favorevoli alla vita, esso dovrebbe orbitare a una distanza tale che le mwbhcforze di marea lo vincolerebbero in un'mwbhgorbita sincrona; inoltre, alcune nane rosse manifestano dei mwbhkviolenti episodi di variabilità. Tuttavia, la questione concernente l'effettiva mwbhoabitabilità dei sistemi planetari delle nane rosse resta aperta e riveste grandissima importanza, in quanto la maggioranza delle stelle (circa il 65mwbhs %) della Galassia fanno parte di questa categoria.cite-ref-98[98]

Perché possa ospitare condizioni favorevoli alla presenza di acqua liquida, un pianeta deve possedere una mwbiugravità superficiale in grado di trattenere un cospicuo mwbiyinvolucro atmosferico; essa non deve essere troppo grande (in quanto potrebbe mantenere allo stato solido l'acqua anche a elevate temperature), ma neanche troppo piccola (in quanto tratterrebbe solamente una tenue atmosfera, causando eccessive mwbicescursioni termiche e favorendo l'accumulo di acqua solamente nelle mwbigregioni polari). La presenza poi di vapore acqueo e mwbikdiossido di carbonio nell'atmosfera causa un mwbioeffetto serra che consente di mantenere stabile la temperatura superficiale.cite-ref-99[99]

È stato suggerito che le stesse forme di vitacite-ref-100[100] possano contribuire a mantenere le condizioni favorevoli alla propria esistenza. La temperatura superficiale sulla Terra è stata relativamente costante nel susseguirsi delle mwbjqere geologiche, nonostante le variazioni, anche forti, dell'mwbjuinsolazione media superficiale, e questo indicherebbe che una serie di mwbjyprocessi dinamici regolerebbero la temperatura del pianeta tramite una combinazione di gas serra e dell'mwbjcalbedo superficiale o atmosferico. Tale teoria prende il nome di mwbjgIpotesi Gaia.cite-ref-101[101]

Diverse sono le teorie in merito all'origine dell'acqua sulla Terra. Le due ipotesi più accreditate ritengono che l'acqua o sia giunta sulla Terra a seguito degli impatti con le comete e asteroidi, molto frequenti agli mwbj8albori del sistema solare, oppure a seguito della grande mwbkaattività vulcanica della Terra primordiale avrebbe rilasciato nell'atmosfera grandi quantità di vapore acqueo, poi precipitato al suolo sotto forma di mwbkefenomeni idrometeorici.cite-ref-102[102]cite-ref-103[103]

L'acqua sulla Terra

Caratterizzazione chimico-fisica delle acque naturali

L'acqua in natura non è mai mwblupura, bensì contiene al suo interno molte sostanze disciolte (grazie alla sua capacità di solvente), e particelle in sospensione, la maggior parte delle quali microscopiche; le sostanze contenute sostanzialmente si suddividono in base alla loro dimensione:cite-ref-104[104]

• mwblwMateriali sospesi: > 0,1 mwbl0μm

mwbmaargilla, mwbmesilice, mwbmicalcare, mwbmmidrossido ferrico, mwbmqalghe, mwbmugrassi, mwbmymicrorganismi, detriti vegetali

• mwbmkMateriali dispersi (mwbmocolloidali): 0,1 ÷ 0,001mwbms µm (0,1mwbmw µm ÷ 1mwbm0 nm)


• mwbnqSostanze disciolte: < 10 mwbnuÅ (< 1mwbny nm):

• mwbnkgas (Omwbno2, Nmwbns2, COmwbnw2, NHmwbn03, Hmwbn42S, SOmwbn82, ossidi di azoto)
• mwboeanioni (mwboiHCO3-)
• mwboycationi (mwbocCa2+, mwbokMg2+)

Grazie alle tecniche della mwbowchimica analitica è possibile individuare le sostanze presenti nell'acqua.cite-ref-105[105] La caratterizzazione chimico-fisica di un'acqua naturale consiste generalmente nella seguente procedura:cite-ref-106[106]

1. prelevamento (in genere si prelevano 2 campioni rappresentativi);cite-ref-107[107]
2. osservazione: mwbp0sensazioni organolettiche primarie;
3. misura del mwbp8pH;cite-ref-108[108]
4. calcolo della torbidità: mwbqumetodo fotometrico;cite-ref-109[109]cite-ref-110[110]
5. calcolo del mwbq8residuo fisso: misurazione del peso a diverse temperature;cite-ref-111[111]cite-ref-112[112]cite-ref-polizzotti32-113-0[113]
6. determinazione della mwbr0conducibilità elettrica;cite-ref-polizzotti32-113-1[113]
7. determinazione mwbsmanioni e mwbsqcationi (tra i quali ioni mwbsuCa2+, mwbscMg2+ e mwbskHCO3-)cite-ref-114[114] e calcolo della mwbtadurezza: mwbtemetodi complessometricicite-ref-115[115]cite-ref-116[116] e/o altro;cite-ref-117[117]
8. determinazione del mwbt8TOC: concentrazione del carbonio organico totale.cite-ref-118[118]
9. determinazione dei composti mwbuuazotati: concentrazione di mwbuyammoniaca, mwbucnitriti, mwbugnitrati.

Caratterizzazione microbiologica delle acque naturali

Tutte le acque naturali contengono un certo numero di microrganismi, sia mwbvaautotrofi sia mwbveeterotrofi, rappresentati da mwbvibatteri, mwbvmalghe, mwbvqfunghi e mwbvuprotozoi, che costituiscono la microflora mwbvyautoctona delle acque, dove svolgono una funzione fondamentale in tutti i mwbvccicli biogeochimici e sono i principali responsabili dei fenomeni di autodepurazione. Anche le acque sotterranee ospitano una microflora specifica, rappresentata soprattutto da organismi mwbvgoligotrofi, a causa della bassa concentrazione di nutrienti.

L'mwbvoinquinamento di origine antropica, soprattutto quello derivante dallo mwbvsscarico nelle acque naturali di mwbvwreflui organici di origine civile, può introdurre nei corpi idrici microrganismi non tipici dell'ecosistema acquatico, che costituiscono una microflora d'inquinamento. Tra questi vi possono essere anche batteri mwbv0patogeni dei generi mwbv4Salmonella, mwbv8Shigella, mwbwaVibrio, mwbweClostridium, mwbwiPseudomonas, mwbwmCampylobacter, mwbwqMycobacterium, Legionella, ecc., oltre a mwbwuprotozoi, mwbwyelminti e mwbwcvirus di origine enterica. La presenza di questi patogeni può essere pericolosa soprattutto per quelle acque che sono utilizzate dall'uomo per scopi potabili o ricreativi.cite-ref-119[119]

L'analisi microbiologica di un'acqua, tuttavia, più che alla ricerca dei patogeni, tende a rilevare microrganismi che sono definiti "indicatori d'inquinamento fecale", che albergano nell'intestino umano e di animali e vengono quindi eliminati con le feci. Questi indicatori hanno la caratteristica di avere concentrazioni, nei reflui organici, notevolmente superiori a quelle di eventuali patogeni e, inoltre, richiedono tecniche di rilevamento molto più semplici, per cui si possono facilmente inserire nei protocolli analitici di routine per la caratterizzazione microbiologica delle acque.cite-ref-120[120]

I principali organismi indicatori ricercati nelle acque sono:

• mwbxqColiformi a 37mwbxu °C;
• mwbxcmwbxgEscherichia coli;
• mwbxoEnterococchi;

Nelle acque destinate al consumo umano, si esegue anche il conteggio delle mwbx8colonie a 22mwbya °C.

Nelle mwbyiacque potabili i microrganismi indicatori di inquinamento fecale (Escherichia coli e enterococchi) devono essere costantemente assenti e la carica microbica totale deve essere contenuta e costante. La presenza nell'acqua di uno o più di questi indicatori rappresenta un primo segnale di allarme per una probabile contaminazione fecale e può indirizzare verso la ricerca di eventuali patogeni.

Classificazione delle acque naturali

A seconda della loro provenienza, le acque naturali si classificano in:cite-ref-121[121]

• mwbzeacque meteoriche (mwbzipioggia, mwbzmneve, mwbzqgrandine, mwbzurugiada, mwbzybrina);
• mwbzgacque sotterranee (mwbzkfalde profonde o mwbzofreatiche);
• mwbzwacque superficiali (mwbz0mari, mwbz4fiumi, mwbz8laghi, mwbaasorgenti).

L'acqua compie un ciclo continuo (il cosiddetto mwbaiciclo dell'acqua o ciclo idrologico), consistente nel continuo scambio di acqua nell'mwbamidrosfera tra l'mwbaqatmosfera, il mwbausuolo, le acque di superficie, le acque profonde e gli esseri viventi. Grazie all'mwbayevaporazione delle acque superficiali per effetto dell'mwbacirraggiamento mwbagsolare e alla mwbaktraspirazione delle mwbaopiante, si formano le mwbasnubi negli strati più freddi dell'mwbawatmosfera. Queste vengono trasportate dai mwba0venti e al variare di temperatura e/o pressione, ritornano al mwba4suolo sotto forma di acque meteoriche, arricchendo ulteriormente le acque superficiali e in parte (mwba8filtrando nel terreno) quelle sotterranee.

Poiché moltissime sostanze hanno una certa solubilità in acqua, in mwbbenatura praticamente non esistono acque pure.

Le mwbbmacque meteoriche contengono gas normalmente presenti nell'atmosfera (principalmente mwbbqN2, mwbbyO2 e mwbbgCO2), quelli localmente presenti per via di attività mwbboindustriali o di mwbbscentri abitati (mwbbwSO2, mwbb4SO3, mwbcaossidi di azoto, mwbceCO) e quelli che provengono dalla decomposizione di mwbcisostanze organiche naturali (mwbcmH2S, mwbcuNH3). L'acqua meteorica può reagire con tali sostanze. Un esempio è dato dal fenomeno della mwbccpioggia acida:

mwbco SO 3 + H 2 O ⟶ ⟶ H 2 SO 4 {\displaystyle {\ce {SO3 + H2O -> H2SO4}}}

Le mwbdaacque sotterranee, alimentate dall'infiltrazione delle acque meteoriche, da cui il terreno filtra le sostanze in mwbdesospensione, sono mwbdiacque minerali. A volte le acque sotterranee fuoriescono spontaneamente diventando mwbdmacque sorgive (notevolmente pregiate per l'uso potabile per la mancanza di organismi patogeni, ma spesso la qualità viene minacciata da mwbdqerbicidi e mwbdupesticidi, che sono estremamente dannosi per la salute).

Le acque sotterranee, mwbdcossidando le mwbdgsostanze organiche presenti nel suolo, si arricchiscono di anidride carbonica, facilitando la dissoluzione di mwbdkrocce calcaree secondo la mwbdoreazione:

mwbd0CaCOmwbd43 mwbd8[insolubile]mwbea + COmwbee2 + Hmwbei2O ⇌ Ca(HCOmwbem3)mwbeq2 mwbeu[solubile]
mwbecMgCOmwbeg3 mwbek[insolubile]mwbeo + COmwbes2 + Hmwbew2O ⇌ Mg(HCOmwbe03)mwbe42 mwbe8[solubile]

Se la concentrazione del diossido di carbonio è elevata, la quantità di roccia dissolta è elevata e si possono formare delle mwbfegrotte; tale fenomeno in mwbfiItalia è chiamato mwbfmcarsismo (dalla regione del mwbfqCarso, dove questo fenomeno è frequente). La reazione chimica anzidetta può avvenire in entrambe le direzioni (da sinistra verso destra o da destra verso sinistra): dalla reazione inversa alla precedente, con l'eliminazione dell'anidride carbonica, si ha quindi la formazione di mwbfustalattiti e mwbfystalagmiti.

Le acque superficiali hanno composizione estremamente variabile a seconda delle condizioni climatiche e ambientali.cite-ref-122[122] Si possono classificare in acque dolci (3%, per circa i mwbfw3⁄mwbf04 allo stato liquido) e salate. Il mwbf4mar Mediterraneo contiene circa il 3,5% di mwbf8sali (77,7% mwbgacloruro di sodio, 11% mwbgecloruro di magnesio e il restante diviso tra mwbgisolfati di mwbgmmagnesio, mwbgqcalcio, mwbgupotassio, mwbgycarbonato di calcio e mwbgcbromuro di magnesio).

Risorse idriche terrestri

Il volume di acqua presente sulla Terra è stimato in mwbhk1 360 000 000 km³, all'incirca un millesimo del volume complessivo del pianeta; di questi:cite-ref-123[123]

• mwbia1 320 000 000 km³ (pari a circa il 97,3% del totale) sono mwbieacque marine (in maggioranza mwbiioceano).
• mwbiq25 000 000 km³ (pari a circa il 2% del totale) sono nei mwbiughiacciai e nelle mwbiycalotte polari.
• mwbig13 000 000 km³ (pari a circa l'1% del totale) sono nel mwbiksuolo, nelle mwbiofalde acquifere.
• mwbiw250 000 km³ (pari a circa lo 0,02% del totale) sono acque dolci nei mwbi0laghi, nei mari internicite-ref-124[124] e nei mwbjifiumi.
• 13mwbjq 000mwbju km³ sono mwbjyvapore acqueo nell'mwbjcatmosfera.

L'acqua dolce rappresenta solo il 2,5% del volume totale presente sulla mwbjkTerracite-ref-125[125] e per più dei mwbj42⁄mwbj83 si trova in pochi ghiacciai, in particolare nell'mwbkaAntartide e in mwbkeGroenlandia, i quali sono quindi la principale riserva di acqua dolce nel nostro pianeta.cite-ref-126[126]

La fusione dei ghiacciai a causa dell'mwbkceffetto serra e dell'aumento delle mwbkgtemperature ha un forte impatto ambientale, sia per l'innalzamento del livello dei mari ma anche per la scomparsa di questa riserva. Durante la fusione dei ghiacci, infatti, l'acqua dolce si mescola a quella salata del mare, divenendo inutilizzabile dall'mwbkkuomo.

Un ulteriore 30% di acqua dolce si trova in riserve sotterranee e solo meno dell'1% dell'acqua dolce si trova in laghi, fiumi o bacini ed è quindi facilmente accessibile.cite-ref-127[127] In uno studio pubblicato nel 1996 dalla rivista mwbk8mwblaSciencecite-ref-128[128] si stimava che:

• il mwblcciclo dell'acqua genera un totale di acqua dolce rinnovabile pari a circa mwblg110 300 km³/anno;
• circa mwblo69 600 km³/anno delle precipitazioni evapora a sua volta (ma consente la vita di forme importanti di vegetazione, quali le foreste, non irrigate dall'uomo);
• rimangono circa mwblw40 700 km³/anno, che ritornano nei mari e negli oceani; di tale acqua:

• mwbl87 774 km³/anno sono in zone di difficile accesso e, in pratica, non utilizzate (circa il 95% del mwbmaRio delle Amazzoni, metà del mwbmeCongo, buona parte dei fiumi nelle terre più settentrionali);
• mwbmm29 600 km³/anno finiscono in mare senza essere utilizzati mediante dighe;
• mwbmu12 500 km³/anno possono essere utilizzati dall'uomo; di questi:

• mwbmg4 430 km³/anno vengono direttamente utilizzati nell'mwbmkagricoltura (2880mwbmo km³/anno), nell'mwbmsindustria (975mwbmw km³/anno) e nelle città (300mwbm0 km³/anno); il dato comprende, peraltro, anche la perdita di riserve per mwbm8evaporazione (275);
• mwbne2 350 km³/anno vengono utilizzati "così come sono", ad esempio per navigazione, pesca e parchi;

• la costruzione di dighe può aumentare di circa il 10% la disponibilità di acqua dolce utilizzabile dall'uomo nel 2025, ma si prevede che per quel tempo la popolazione potrebbe aumentare di circa il 45%;
• l'aumento stimato dell'acqua disponibile può inoltre risultare ottimistico, a causa del crescente mwbnqinquinamento e del mwbnuriscaldamento globale.

L'acqua in meteorologia

L'acqua è anche un elemento fondamentale di controllo della mwbngmeteorologia e del mwbnkclima terrestre. Il vapore acqueo presente nell'atmosfera può, sotto determinate circostanze, subire dei processi di accrescimento (coalescenza) portando alla formazione di mwbnonuvole, e, raggiungendo la saturazione, alla mwbnspioggia o ad altre forme di mwbnwprecipitazioni atmosferiche. Grazie a questi eventi l'acqua può ridistribuirsi sul territorio, venendo anche accumulata nei mwbn0ghiacciai polari o in quelli presenti a elevate altitudini. L'abbondanza o meno di precipitazioni acquose nelle varie aree geografiche ne stabilisce il clima, da estremi di mwbn4aridità fino alle mwbn8foreste tropicali, e di conseguenza la biodiversità e le risorse.

L'acqua e l'uomo

Essendo l'acqua un bene irrinunciabile per la vita, la proprietà e la gestione dell'acqua, delle infrastrutture e dei servizi idrici è oggetto di questioni di diritto e di politica.

L'acqua nella storia della civiltà e nelle religioni

L'acqua ha svolto un ruolo fondamentale nello sviluppo delle prime mwboociviltà mwbosantiche, che erano situate lungo i grandi mwbowfiumi dell'mwbo0Oriente: il mwbo4Nilo per la mwbo8civiltà egizia,cite-ref-129[129] il mwbpqTigri e l'mwbpuEufrate per le civiltà mwbpymesopotamiche (mwbpcSumeri,cite-ref-130[130] mwbpwBabilonesi e mwbp0Assiri), lo mwbp4Huang He (Fiume Giallo) per la mwbp8Cina, lmwbqa'mwbqeIndo e il mwbqiGange per lmwbqm'mwbqqIndia.

I grandi bacini fluviali costituivano un'opportunità per la maggior mwbqyfertilità del suolo e per la facilità dei mwbqctrasporti, ma determinavano un'mwbqgorganizzazione sociale più complessa necessaria per gestire i conflitti per le risorse e per affrontare la costruzione e manutenzione di imponenti sistemi di mwbqkirrigazione e di protezione dalle mwbqoalluvioni.

Minore, ma tutt'altro che trascurabile, fu anche l'importanza dei mari interni, soprattutto il mwbqwmar Mediterraneo, che facilitavano i mwbq0commerci e i contatti mwbq4culturali fra popoli lontani, con la formazione di civiltà prevalentemente dedicate al commercio (anzitutto i mwbq8Fenici).cite-ref-131[131]

L'importanza dell'acqua è riconosciuta nelle mwbrureligioni e nei mwbrysistemi filosofici sin dai tempi mwbrcantichi.cite-ref-132[132] Molte religioni venerano mwbrwdei legati all'acqua o i corsi d'acqua stessi (ad esempio, il mwbr0Gange è una dea per l'mwbr4induismo).cite-ref-133[133] Ancora, mwbsmsemidivinità particolari, chiamate mwbsqNinfe, sono posti nella mitologia greca a guardia di particolari fonti d'acqua.cite-ref-134[134] L'acqua, poi, fu considerata un elemento primigenio presso molti popoli, anche molto lontani fra loro; ad esempio in mwbskCina venne identificata con il caos, da cui ha avuto origine l'universo, mentre nella mwbsoGenesi compare già nel secondo versetto, prima della luce e delle terre emerse. Anche il filosofo greco mwbssTalete associò l'acqua allmwbsw'origine di tutte le cose e asserì che la sua scorrevolezza è in grado di spiegare anche i mutamenti delle cose stesse.cite-ref-135[135] Anche in mwbtePolinesia l'acqua venne considerata la materia prima fondamentale.

Con lo sviluppo dei primi sistemi filosofici, l'acqua venne affiancata da pochi altri mwbtselementi primigenii senza perdere la sua importanza. In tutte le civiltà antiche era molto diffusa la convinzione che la molteplicità della natura potesse essere ricondotta alla combinazione di pochissimi elementi costitutivi: l'acqua, appunto, il fuoco, la terra e l'aria (o il legno) ed eventualmente una mwbtwquinta essenza. Così ad esempio in oriente il mwbt0taoismo cinese include l'acqua fra i suoi cinque elementi con terra, fuoco, legno e metallo.cite-ref-136[136] In Occidente anche mwbuiEmpedocle (mwbum492 a.C. circa – mwbuq430 a.C. circa) annoverò l'acqua fra i mwbuuquattro elementi fondamentali, ai quali mwbuyPlatone nel mwbucTimeo aggiunse l'mwbugetere. Lo stesso mwbukAristotele (mwbuo384 a.C. - mwbus322 a.C.) sosteneva che la materia fosse formata dall'interazione dei quattro elementi citati da Empedocle.

L'indispensabilità dell'acqua per il fiorire della mwbvqvita colpì molte civiltà. Ad esempio, nella lingua sumera "a" significa sia "acqua" sia "generazione". Nella maggior parte delle mwbvureligioni, quindi, l'acqua è diventata un simbolo di rinnovamento e perciò di benedizione divina.cite-ref-137[137] Essa compare logicamente nei riti di "mwbvopurificazione" e di mwbvsrinascita di molti mwbvwculti, ad esempio nei riti di immersione del mwbv0battesimo cristiano e nelle mwbv4abluzioni dell'mwbv8ebraismo e dell'mwbwaislam. Anche nello mwbwescintoismo l'acqua è usata nei rituali di purificazione di persone o luoghi.cite-ref-138[138]

La tradizione sapienzale mwbwcmistica mwbwgebraica della mwbwkCabala ebraica individua nell'acqua il simbolo della mwbwoSefirah mwbwsChessed indicante la qualità divina della mwbwwMisericordia, della gentilezza e della grandezza; molti i riferimenti della mwbw0mwbw4Tōrāh all'acqua, anche suo simbolo. Secondo l'esegesi ebraica lo stesso termine "mwbw8Ebreo", in mwbxaebraico mwbxeYivrì, significa "colui che viene da oltre il fiume" ed è presente nella mwbxiBibbia ebraica, usato per la prima volta riguardo ad mwbxmAbramo. Il termine ebraico che traduce la parola "acqua", mwbxqmaim, se associato al termine mwbxuesh, "fuoco", forma la parola mwbxyshamaim che significa "cielo": si ritiene infatti che i cieli presentino l'unione di acqua e fuoco.

mwbxoMircea Eliade ha studiato analiticamente i miti acquatici nelle varie religioni: "Le acque simboleggiano la totalità delle virtualità". Eliade ha considerato:

• le Acque e i Germi;
• le mwbx4cosmogonie acquatiche (in mwbx8India, nellmwbya'mwbyemwbyiEnūma eliš della mwbymmitologia babilonese);
• le ilogenie (origine del genere umano o di una razza dalle acque);
• lmwbyy'mwbycacqua della vita (l'acqua ringiovanisce e dà la vita eterna);
• il simbolismo dell'immersione;
• il mwbyobattesimo;
• la sete del morto (l'evangelica mwbywParabola di Lazzaro e del ricco epulone, presso i mwby0Greci, in mwby4Mesopotamia, nell'antico mwby8Egitto);
• le fonti miracolose e oracolari (già dal mwbzeNeolitico, poi ad esempio la mwbzidelfica mwbzmPizia);
• le mwbzuepifanie acquatiche e le divinità delle acque;
• le mwbzcninfe;
• mwbzkPoseidone e mwbzoÆgir;
• gli animali ed emblemi acquatici (dragoni, delfini, serpenti, conchiglie, pesci, ecc., che regolano la fecondità del mondo e hanno la forza sacra dell'abisso);
• il simbolismo del mwbz0diluvio.cite-ref-139[139]

L'attribuzione all'acqua di caratteristiche negative è molto più rara e recente. Nel mwb0mXVI secolo, durante l'epidemia della peste, si pensò che l'acqua favorisse il mwb0qcontagio, "aprendo" i pori della pelle attraverso cui si sarebbero infiltrati i presunti agenti patogeni, chiamati mwb0yseminaria, per cui si riteneva che il lavaggio del corpo indebolisse l'organismo, ed era pertanto sconsigliato.cite-ref-140[140]

Usi dell'acqua

L'acqua riveste un ruolo centrale in una moltitudine di campi. Sostanzialmente si possono suddividere gli usi dell'acqua in:

• Usi civili:

• mwb1uUso potabile

• mwb1gAlimentazione (preparazione mwb1kalimenti e mwb1obevande)
• mwb1wIgiene (personale e degli impianti sanitari)
• Imprese alimentari

• Usi civili non potabili (per molti dei quali, comunque, si usa di norma mwb2aacqua potabile), fra cui:

• Spegnimento degli mwb2mincendi
• mwb2uGiardinaggio
• Usi ricreativi (mwb2csport acquatici)
• mwb2kAbluzione e mwb2oriti religiosi

• mwb2wUsi agricoli (mwb20irrigazione)
• mwb28Utilizzi industriali, fra cui:cite-ref-141[141]

• Fonte energetica in mwb3yimpianti idroelettrici
• mwb3gApplicazioni chimiche (come mwb3ksolvente e agente di mwb3oreazione)
• Vettore termico in mwb3wimpianti di riscaldamento e mwb30raffreddamento.
• mwb38Taglio ad acqua nel quale si utilizza un getto potente d'acqua per tagliare con alta precisione superfici più o meno spesse di vari materiali

Sebbene l'acqua ricopra il 70.8% della superficie terrestre, la maggior parte di questa non è utilizzabile direttamente, in quanto necessita di particolari trattamenti, che sono diversificati a seconda dell'utilizzo a cui l'acqua è destinata.

Trattamenti delle acque

L'acqua può subire diversi mwb4ctrattamenti per la rimozione di mwb4ginquinanti e per la correzione di alcune mwb4kcaratteristiche chimico-fisiche; la mwb4oprogettazione di impianti di trattamento richiede delle mwb4sanalisi preliminari dell'acqua grezza che possano esprimere con chiarezza tutte le mwb4wsostanze in essa contenute (le cui concentrazioni sono solitamente espresse con unità di misura in mwb40ppm o mwb44ppb) e determinare le sue caratteristiche mwb48microbiologiche.

I trattamenti che vengono effettuati sull'acqua dipendono soprattutto dalla loro destinazione, ad esempio l'mwb5eacqua potabile deve avere un certo contenuto di mwb5iconcentrazione mwb5msalina, un valore di mwb5qpH contenuto in un intervallo specifico, una mwb5uconducibilità elettrica limite, assenza di mwb5ymicrorganismi indicatori di mwb5cinquinamento e di mwb5gpatogeni, mentre un tipo di acqua a mwb5kuso agricolo sarà più ricca di mwb5ominerali.

Il mwb5wtrattamento delle acque reflue prevede una serie di mwb50operazioni di tipo chimico-fisico e biologico, suddivise in mwb54trattamento primario,cite-ref-142[142] mwb6mtrattamento secondario e mwb6qtrattamento terziario, oltre a una serie di operazioni specifiche per il trattamento dei mwb6ufanghi.cite-ref-143[143]cite-ref-144[144] I reflui mwb64depurati sono generalmente riversati in acque superficiali e in Italia devono rispettare i valori limiti di emissione stabiliti dal mwb68decreto legislativo n.152/2006,cite-ref-145[145] in relazione agli obiettivi di qualità dei corpi idrici riceventi. Lo scarico di un mwb7qdepuratore, infatti, non deve contenere sostanze inquinanti in concentrazioni tali da interferire con la naturale capacità autodepurativa del corpo idricocite-ref-146[146] né compromettere la vitalità e la mwb7kbiodiversità delle mwb7ocomunità biotiche degli ecosistemi acquatici. I reflui depurati, dopo aver subito un idoneo trattamento terziario, comprensivo di mwb7sfiltrazione su mwb7wsabbia, mwb70adsorbimento si prega di NON correggere in "assorbimento". Per la differenza tra i due concetti, si veda le relative voci su mwb74carboni attivi, mwb78disinfezione con mwb8araggi ultravioletti, mwb8ebiossido di cloro, o altri mwb8iossidanti, possono essere riutilizzati soprattutto per un mwb8muso irriguo o mwb8qindustriale.

Il trattamento per le acque marine consiste principalmente nell'operazione di mwb8ydissalazione.cite-ref-147[147]

I mwb9atrattamenti per la potabilizzazione si applicano ad acque superficiali naturali, o provenienti da invasi artificiali, con lo scopo di ottenere acque idonee all'uso umano, che rispettino le norme di qualità stabilite in Italia dal decreto legislativo n.31/2001;cite-ref-148[148] questi trattamenti comprendono le operazioni di:cite-ref-149[149]

• mwb90Coagulazione
• mwb98Filtrazione
• Aerazione
• Trattamento biologico a mwb-mfanghi attivi
• Filtrazione con mwb-ucarbone attivo
• Purificazione a mwb-cosmosi inversa
• mwb-kAddolcimento
• mwb-sDisinfezione

Naturalmente non tutte le operazioni elencate sono applicate contemporaneamente, ma queste potranno essere assemblate in schemi diversi, secondo il grado d'mwb-0inquinamento dell'acqua grezza. Ad esempio, un'acqua poco inquinata potrà subire un trattamento più semplice, consistente in una filtrazione su sabbia seguita da disinfezione. Un'acqua dolce superficiale mediamente inquinata, invece, subirà un trattamento più spinto che, secondo uno schema classico, potrà seguire la successione delle seguenti operazioni: mwb-4sedimentazione, preossidazione con biossido di cloro, mwb-8ipoclorito di sodio o altri ossidanti, coagulazione-flocculazione-sedimentazione, filtrazione su sabbia, adsorbimento su carboni attivi e disinfezione finale.

L'acqua nell'industria

L'acqua è solo seconda come capacità termica molare specifica rispetto a qualsiasi sostanza nota, subito dopo l'ammoniaca. Per questa sua caratteristica, viene molto usata come mezzo di trasporto e accumulo del calore. L'acqua è usata in numerosi processi e apparecchiature mwb-yindustriali, quali ad esempio il mwb-cmotore a vapore, i mwb-ggeneratori di vapore, gli mwb-kscambiatori di calore e i mwb-oradiatori, nonché nei processi dell'mwb-sindustria chimica. Infatti, grazie alle sue proprietà chimiche, l'acqua costituisce l'mwb-wambiente di reazione e dissoluzione di molte sostanze, e, per le sue caratteristiche termiche, è un ottimo fluido trasportatore di calore. Inoltre l'acqua viene impiegata per la produzione di energia nelle mwb-0centrali idroelettriche. Il vapore acqueo è utilizzato per alcuni processi nell'industria chimica. Un esempio è la produzione di acido acrilicocite-ref-150[150]cite-ref-151[151]. Il possibile effetto dell'acqua in queste reazioni include l'interazione fisico-chimica dell'acqua con il catalizzatore e la reazione chimica dell'acqua con gli intermedi di reazione.

Il fabbisogno d'acqua dell'industria viene soddisfatto con prelievi di acque di origine superficiale (dal ridotto contenuto salino e un basso tenore in ossigeno a causa dell'inquinamento), profonda (maggiori contenuti di anidride carbonica), o molto più raramente di origine atmosferica (in genere corrosive a causa dei gas disciolti); solo in particolari casi si ricorre all'acqua di mare.

Si effettuano perciò trattamenti di natura meccanica, fisica o chimica, in relazione allo stato e alle dimensioni dei contaminanti, per rendere l'acqua utilizzabile nei processi industrialicite-ref-152[152].

I trattamenti per le acque industriali sono molteplici, e comprendono le operazioni di:cite-ref-153[153]

• mwcbcFlocculazione e coagulazionecite-ref-154[154]
• mwcb0Neutralizzazione, mwcb4precipitazionecite-ref-155[155]
• Trattamenti di mwccqossido-riduzionecite-ref-156[156]
• mwccoDisinfezione
• mwccwAddolcimentocite-ref-157[157]
• Desilicazionecite-ref-158[158]
• mwcdoDemineralizzazionecite-ref-159[159]
• Deferrizzazione e demanganizzazionecite-ref-160[160]
• Trattamenti anticorrosione (ad esempio mwceceliminazione dei gas disciolti)
• mwcekSedimentazione (sfrutta la mwceolegge di Stokes)cite-ref-161[161]
• mwcfaFlottazione
• mwcfiFiltrazionecite-ref-162[162]

Una forma di mwcfginquinamento è rappresentata dallo scarico nell'ambiente di acque residue di processi industriali non opportunamente trattate (inquinamento chimico) o di acque di raffreddamento (mwcfkinquinamento termico).cite-ref-163[163]

Immagini 3D della molecola

Note

cite-note-11. Il nome sistematico IUPAC dell'acqua dovrebbe essere "monossido di diidrogeno", o anche "idrossido di idrogeno" o "acido ossidrilico", se si vuole enfatizzare il comportamento basico o acido. Tali nomi però non sono mai entrati in uso, se non in mwcgcparodie del linguaggio dei chimici o in scherzi; si veda ad esempio la mwcggbeffa del monossido di diidrogeno. La stessa IUPAC raccomanda l'uso dei nomi "mwcgkwater", "acqua", e "mwcgooxidane" (mwcgsG. J. mwcgwet al. Leigh, mwcg0mwcg4Principles of chemical nomenclature: a guide to IUPAC recommendations (mwcg8mwchaPDF), Blackwell Science Ltd, UK, 1998, p.mwche 34, mwchiISBNmwchm 0-86542-685-6.).
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cite-note-incolor-33. Nel caso di grandi mwciimasse d'acqua, quali ad esempio mwcimlaghi e mwciqmari, l'acqua assume mwciucolore mwciyblu per la mwciclunghezza d'onda più ampia dei mwcigraggi luminosi che filtrano a grandi profondità (analogamente a come avviene nell'mwcikatmosfera all'mwcioalba o al mwcistramonto quando l'mwciwumidità filtra invece raggi luminosi di più bassa lunghezza d'onda).
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cite-note-1010. "Condizioni normali" (o "c.n.") significa le mwcl4condizioni standard di mwcl8temperatura e mwcmapressione rispettivamente di 20 mwcme°C e 1 mwcmiatm.
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Voci correlate

Chimica dell'acqua

• mwdpqAcido
• mwdpyBase
• mwdpwGhiaccio
• mwdqiVapore acqueo

Tipi di acqua

• mwdqsAcqua di mare
• mwdreAcqua pesante

Eventi naturali

• mwdr0Pioggia
• mwdseMarea
• mwdsmInondazione

Utilizzi dell'acqua

• mwdsgAcquedotto
• mwdtaAcque reflue
• mwdtqIrrigazione

Modi di dire

• mwdumPane e acqua

Campi di studio

• mwdu0Idraulica
• mwdu8Idrografia
• mwdveIdrologia
• mwdvmIdrogeologia

Altre

• mwdv4Idrosfera

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Collegamenti esterni

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